NOT(T)E di MUSICA 24 – LE DUE BARI 2024

Il Comune di Bari, con l’avviso “Le Due Bari 2024”, intende sostenere la realizzazione di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche del territorio comunale, al fine di:

  • Valorizzare il patrimonio culturale immateriale nelle aree periferiche mediante attività di spettacolo anche di carattere innovativo, finalizzate all’inclusione culturale e sociale, svolte nel rispetto delle tutele occupazionali e dei contratti di categoria;
  • Realizzare azioni di riequilibrio territoriale attraverso il rafforzamento dell’offerta culturale svolte nel rispetto delle tutele occupazionali e dei contratti di categoria;
    promuovere iniziative formative e attivazione di laboratori dedicati alle arti performative

Progetto di ricerca sull’interazione tra musica, immagine, tecnologia e intelligenza artificiale dal
titolo “Musica in periferia”. L’operazione è basata sull’elaborazione multimediale di una fiaba etnica
in forma di racconto musicale.
Si tratta di un lavoro di ricerca sull’elaborazione elettroacustica del suono e dell’immagine
nell’ambito della valorizzazione artistica e culturale delle periferie urbane.
A cura di Mariano Paternoster e Adriana Giannini
Musiche e testi di Mariano Paternoster
Illustrazioni sceniche, e animazione live di Adriana Giannini

L’evento, della durata di circa 40 minuti, consiste nella realizzazione di una fiaba musicale ideata,
scritta e diretta da Mariano Paternoster, il quale, assieme all’artista visuale Adriana Giannini, ne cura
anche la regia. La voce di Tiziana Gerbino che interpreta il racconto, viene accompagnata e
alternata a brevi interventi musicali e a proiezioni di ambientazioni sceniche realizzate con
procedimenti che sfruttano l’interazione tra l’autorialità dell’analogico e la tecnologia
dell’intelligenza artificiale applicata all’immagine.


Nico Marziliano e Michele Carrabba collaborano in vari progetti e formazioni  fin dagli anni ’80. L’idea del duo è di permettere di rivisitare in chiave personale storici brani standard ed originali del repertorio del grande John Coltrane, icona del jazz moderno. I due musicisti ci permetteranno di vivere un viaggio sonoro indimenticabile, passando dal jazz allo swing. Di questi generi ci si innamora subito, a prescindere. Cominceremo ad amare una determinata canzone forse perché qualcosa nel ritmo parla di noi, racconta di noi e swinga le nostre emozioni. Ricordi, pensieri, odori, tutto questo sarà racchiuso nella musica di questi fantastici musicisti.

  • PROGRAMMA
  • All or nothing at all   (A. Altamn)
  • Nancy   (J. Van Heusen)
  • The night has a thousands eyes (J. Brain in)
  • Good bait   (T. Dameron)
  • Impressions   (J. Coltrane)
  • Body and soul   (J. Green)
  • Lonnie’s lament   (J. Coltrane)
  • Fifth house   (J. Coltrane)
  • Soul eyes   (M. Waldron)
  • Giant steps   (J. Coltrane)

Michele Carrabba
Nato a Parigi nel 1961, inizia lo studio del sassofono all’età di 13 anni, successivamente passa al clarinetto diplomandosi presso il conservatorio di Foggia nel 1984 e nel 1999 si diploma in Musica Jazz.Partecipa a diversi concorsi, sia di musica classica che di Jazz, vincendone molti.
Collaborazioni: Larry Nocella, Massimo Urbani, Gianni Basso, Paolo Tomelleri, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Ettore Fioravanti, Attilio Zanchi, Sal Nistico, Lou Blackburn, Michael Brecker, Tony Scott, Joy Garrison, Cristal White.
Ha inoltre suonato in gruppi e orchestre come: l’Orchestra Time di Luciano Fineschi, la Jazz Studio Orchestra di Paolo Lepore, la Thelonious Monk Orchestra di G.C. Piedimonte, l’Orchestra di Ettore Fioravanti.


Il titolo del programma “Dall’America all’Asia” viene da Amasia, il brano che apre il concerto, scritto dal chitarrista compositore contemporaneo Laurent Boutros, francese di origini armene. Boutros con quest’opera ha voluto ricordare i caratteri della “sua” terra del vicino oriente, di cui peraltro tutte le sue composizioni sono impregnate, ma ha voluto nel contempo omaggiare la memoria del suo maestro argentino Raul Maldonado, al quale ritiene di dovere gran parte della sua formazione musicale. “Dall’America all’Asia” è un viaggio musicale, che passa per l’Ungheria di Barna Kovats, con la sua Sonata scritta a metà del secolo scorso, col contributo di due brani scritti dallo stesso Alberto Cesaraccio nel 1998, tra loro molto diversi: Dialogo I, d’impronta minimalista, vicino al linguaggio d’oggi, non tonale ma pervaso di un “profumo” di tonalità, come ama sottolineare l’autore; l’altro, Bettiriccia, una tonalissima milonga, il tango campagnolo, che ci proietta decisamente nell’Argentina tanguera. E siamo a destinazione con i tre tanghi delle origini, negli anni ’10 del Novecento: El Presumido, El Apache argentino e Gallo ciego, rispettivamente di Angel Villoldo, Manuel Aroztegui e Agustin Bardi.

  • PROGRAMMA
  • L. Boutros – Amasia           
  • B. Kovats – Sonatina (Allegretto, Adagio, Moderato, Allegro vivace)    
  • L. Boutros – Le journal d‘Istiklal
  • A. Cesaraccio – Dialogo I           
    • – Bettiriccia     
  • L. Boutros – Couleur Marmara
  • Angel Villoldo – El presumido
  • Manuel Aroztegui – El Apache argentino
  • Agustin Bardi – Gallo ciego

Alberto Cesaraccio, oboista e compositore, si è perfezionato a lungo, dopo il diploma, con Pietro Borgonovo, in assoluto uno dei massimi esponenti della scuola di Heinz Holliger, e con Hans Elhorst. Ha sempre rivolto particolare attenzione al repertorio cameristico, facendo parte prima del Gruppo di Roma, dal 1980 al 1984, poi dell’Accademia Strumentale di Fiati. Nei primi anni ’90 ha dato vita all’Ensemble Ellipsis (da cui ha poi avuto origine l’omonima associazione), che si esprime attraverso varie formazioni, dal duo all’orchestra da camera. Ha suonato per conto dei maggiori enti italiani (Accademia Chigiana di Siena, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festivals di Taormina e di Cervo, Serate Musicali di Milano, Accademia Filarmonica Romana, Festival SpazioMusica di Cagliari, Ente Lirico Pier Luigi da Palestrina di Cagliari, Festival de la Rive Gauche di Torino, Roma Europa Festival, Unione Musicale di Torino, Festival Musica Aperta di Bergamo), ha svolto tournées in tutto il mondo collaborando con direttori, solisti e complessi di alto livello (Enrique Batiz, Franco Caracciolo, Pietro Borgonovo, Maurizio Barboro, Natalino Ricciardo, Ewgenij Schuk, Severino Gazzelloni, Bruno Canino, Luca Benucci, Evandro Dall’Oca, Rino Vernizzi, Giuseppe Nova, Stefano Bagliano, I Fiati Italiani, Deutsches Kammerorchester, Japan Chamberorchestra Tokyo, Mainzer Kammerorchester, Orquesta OUANL di Monterrey, Orchestra Filarmonica di Sarajevo). Ha registrato in più occasioni per la RAI (radio e televisione), per le emittenti nazionali australiane SBS ed ABC ed inciso per la Frequenz, la Edipan e la Bongiovanni. È stato finalista e vincitore in diversi concorsi internazionali (Stresa, Martigny). Membro di giuria in importanti concorsi nazionali e internazionali, fra cui, nel 2004, lo “Shabyt Inspiration” di Astana (Kazakhstan), una delle maggiori competizioni musicali dell’Asia centrale. Nel 2007 ha suonato, in prima esecuzione europea, il Concerto n. 2 per oboe e orchestra di Frygies Hidas. Già Primo Oboe Solista dell’Orchestra Sinfonica di Sassari, dal 1980 è Docente di Oboe presso il Conservatorio di Sassari. È stato invitato a tenere corsi di perfezionamento in oboe e in musica d’insieme in diverse località in Italia e all’estero. Il CD dedicato alla figura del compositore chitarrista romantico Napoleon Coste, inciso col Duo Ellipsis per conto della casa discografica Bongiovanni di Bologna, riscuote sempre maggiori successi di pubblico e critica.

Alessandro Deiana. Proveniente da una famiglia di insegnanti, spinto dal padre a seguire la sua naturale inclinazione verso la musica, inizia giovanissimo lo studio della chitarra classica sotto la guida del M° Armando Marrosu. Dopo il diploma segue i corsi del compianto M° Alberto Ponce, uno dei più grandi interpreti della chitarra e fondatore di una scuola chitarristica senza precedenti nella storia, perfezionandosi all’École Normale de Musique di Parigi, presso la quale, nel 2002, ha ottenuto il Diplôme Supérieur d’Exécution en Guitare. Al rientro in Italia approfondisce la didattica musicale prima conseguendo col massimo dei voti e la lode il diploma in Didattica della Musica nel 2007 e concludendo , nel 2009, il Biennio Superiore di Formazione Docenti. Come docente ha lavorato nei conservatori di Bussy Saint-George e Savigny le Temple (Francia) e per molti anni nella Scuola Civica di Musica di Olbia e presso l’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo di Tempio Pausania. Attualmente è docente di chitarra classica al Conservatorio “L. Canepa” di Sassari e  ricopre il ruolo di direttore artistico della Scuola Civica di Musica di Tempio Pausania. E’ stato premiato in diversi concorsi d’esecuzione musicale e chitarristica nazionali e internazionali (“Emilio Pujol” di Sassari, “Fernando Sor” di Roma, “Maria Luisa Anido” di Cagliari e altri). Fin dai primi anni di studio è stata intensa l’attività concertistica sia come solista che nelle più varie formazioni cameristiche. Ha tenuto centinaia di concerti per importanti enti e associazioni in Italia e all’estero (Austria, Australia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Portogallo, Inghilterra, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e Ulster) e spesso si esibisce da solista in concerti per chitarra e orchestra (Mainzer Kammerorchester di Mainz, Orquestre Symphonique del Théâtre Saint-Michel di Bruxelles, Orchestra da Camera di Francoforte, Orchestra Incontri Musicali di Cagliari, Orchestra Ellipsis e altre). Ha effettuato incisioni discografiche (Bongiovanni, KNS Classical, Iskeliu), radiofoniche e televisive in Italia e all’estero. Nel giugno 2020 verrà pubblicato dalla Da Vinci Publishing di Osaka (Giappone) un CD monografico sul compositore Johann Kaspar Mertz. Suona su strumenti del liutaio Rinaldo Vacca e utilizza corde Optima Strings N.6.


Motus Cordis
Maria Chiara Fiorucci, arpa
Michele Fabrizi, pianoforte

Arpa e Pianoforte, stessa anima e due corpi diversi: I due strumenti nascono lontani nel tempo e nello spazio, epoche differenti e continenti diversi, ognuno con il proprio percorso di crescita, utilizzo e sviluppo, ma il loro destino li unisce quando vengono adottati dallo stesso padre, che ne fa due capolavori, perfezionando le idee tecniche della meccanica e esaltandone le caratteristiche costruttive.

  • PROGRAMMA “Nuances Italo – Francesi”
  • Studio per aquilastro per arpa e pianoforte – G. Sollima
  • Prelude X “La cathédrale engloutie” – C. Debussy
  • Preludio VIII “La fille aux cheveux de lin” – C. Debussy
  • English Suite – C. Tedesco
  • Sarabanda e toccata – N. Rota per arpa
  • Concertino per arpa e archi (pianoforte) – J.M. Damase

MARIA CHIARA FIORUCCI
Arpista eclettica, svolge la sua attività concertistica, sia in ambito cameristico che orchestrale, con particolare attenzione alla musica contemporanea da camera. Collabora attivamente con alcuni tra i più importanti compositori italiani e americani viventi, delle cui opere è prima esecutrice e dedicataria, in particolare con Fabrizio De Rossi Re, Marco Betta, Ada Gentile, Carla Rebora, Fabrizio Festa, Francesco Santucci, Giovanni Scapecchi, Anthony Gach, George Bauman, Dana Richardson e Steven Rosenhaus. In veste di prima esecutrice incide per etichette americane, quali: CAPSTONE RECORDS il cd “String Chamber Music” con l’ensemble Umbro String Quartet, del compositore americano J.W. Bauman e CD Baby, con il Nabla Ensemble “Hommage to Dinu Ghezzo”; per etichette italiane, quali RAI TRADE, musiche di G. Bruni, per arpa solista e archi con il Quartetto Ascanio, TACTUS, musiche di autori contemporanei per flauto, arpa, percussioni e voci, BRILLIANT CLASSICS musiche di Debussy con il Magadis Ensemble.
Le sue esecuzioni sono state trasmesse in diretta Rai, Radio Cemat, Radio 5 e Radio Vaticana.
Collabora in veste di solista e orchestrale con importanti istituzioni concertistiche, tra cui Icarus Ensemble, Nabla Ensemble, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra Sinfonica di Roma, Seoul Central Symphony Orchestra, Moscow Symphony Orchestra, con le quali si è esibita sotto la direzione di illustri maestri, tra cui Peter Tiboris, Farhads Stade, Carlo Palleschi, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Jorge Uliarte, Filippo Maria Bressan, Donato Renzetti, Marco Angius, Vito Palumbo, Yurij Yanko, Gianandrea Noseda, Stefan Anton Reck, David Robert Coleman, Michael Tomaschek e Giampaolo Bisanti. Ha registrato in prima assoluta per
Naxos e Brillant Classic l’integrale del repertorio sinfonico dei compositori italiani del Novecento, in particolare Ottorino Respighi e Alfredo Casella.
Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Croazia, Francia, Austria, Thailandia e Stati Uniti), esibendosi in prestigiose sale, come Thailand Cultural Center – Bangkok, Goldener Saal – Musikverein di Vienna, Stefaniensaal – Graz e Universitätsaula – Mozarteum di Salisburgo e Symphony Space Hall di New York.
Nel 2011 è risultata vincitrice del Concorso presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma per la docenza nei corsi pre-accademici (arpa), dove ha insegnato per 6 anni consecutivi. Tiene dal 2012 master class di arpa per “Corsi Internazionali di Interpretazione Musicale” di Norcia e per l’Accademia Assisi Suono Sacro.
Nel 2018, ha svolto attività di docenza per il prestigioso SIENA INTERNATIONAL MUSIC PROGRAM – CHIGIANA GLOBAL ACADEMY PROGRAM, arpa solista e musica da camera con arpa. Nel 2016 si laurea in didattica della musica, conseguendo l’abilitazione per l’insegnamento strumentale (Arpa). Consegue nell’anno 2022 il Master di II° livello in arpa, indirizzo solistico interpretativo, presso il Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano sotto la guida di Maria Elena Bovio e Cristiana Passerini e si perfeziona con i maestri: Bertuccioli, Bini, Liber, Tarrete, Bianchi, Bassani e Prandina.

MICHELE FABRIZI
Diplomatosi brillantemente nel 2003 sotto la guida del maestro Franco Fabiani. Nel 2008 consegue il Diploma Accademico di II° livello in pianoforte solista con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Perugia (Tesi pubblicata nella rivista di musicologia “Studi e Documentazioni”). Su invito dei maestri Marco Zoni e Gabriele Screpis (primo flauto e primo fagotto dell’Orchestra della Scala di Milano), ha svolto attività di collaboratore pianistico per le loro classi presso i Corsi Internazionali di Interpretazione Musicale di Norcia. Su invito dei maestri Marco Zoni e Gabriele Screpis (primo flauto e primo fagotto dell’Orchestra della Scala di Milano), ha svolto attività di collaboratore pianistico per le loro classi presso i Corsi Internazionali di Interpretazione Musicale di Norcia.
Collabora attivamente con alcuni tra i più importanti compositori italiani e americani viventi, tra cui Ada Gentile, Carla Rebora, Fabrizio Festa, Giovanni Scapecchi, Anthony Gach, George Bauman, Dana Richardson, Steven Rosenhaus, George Cork Maul, Orlando Legname, Linda Marcel, Stefano Taglietti, Mauro Porro, Giorgio Sollazzi. E’ stato membro del duo Namaste insieme al clarinettista Guido Arbonelli, con il quale si è esibito in Italia, (Roma, Auditorium Ennio Morricone di Tor Vergata, Perugia Auditorium Marianum, Poliphonica Festival di Visso, Incontemporanea Festival di Noci, Stagione Donatori di Musica di Carrara, Circolo della Musica di Bologna, stagione musicale di Villa Oliva Cassano Magnago), Green Festival di Piegaro, Piceno Classica, Festival dei due Mondi, Festival “Nuovi spazi musicali”, Concerti di primavera a Sassari, e all’estero nelle città di Buenos Aires, sala Internazionale della Musica C.Guastavino, Santa Fe, nell’Istituto Superior della Musica e a Rosario presso la Biblioteca Argentina.
In New Jersey al Bergen College of Music e all’Oneonta College, a New York al Simphony Space di Broadway, al Millard Auditorium di Hartfortd, alla Art of Motion in Ridgewood, nello Sparkasse Auditorium di Furstenfeldbruck.
Nel marzo 2013 è stato selezionato ed accreditato dalla Regione Marche per svolgere attività di Concertista presso l’Accademia dei Musici, Museo del pianoforte Storico di Fabriano ed è pianista collaboratore del Festival Clarinettistico Italiano presso il Conservatorio di Adria dove ha collaborato con Giuseppe Garbarino, Sergio Bosi, Antonio Frajoli, Gabriele Mirabassi, Guido Arbonelli, Gaetano Falzarano, Danilo Dolciotti, Daniele Titti.
Dal 2008 svolge un’ intensa attività didattica presso l’Istituto Musicale Frescobaldi di Perugia, città dove ha svolto attività di pianista accompagnatore durante il “Music Fest” edizione 2018, collaborando alla Masterclass del soprano Eva Mei. Nello stesso anno si è esibito, con Trio e Quartetto Namaste nella città di Amburgo, a Long Island (Freeport) e al “National Opera Center” di New York eseguendo in prima assoluta musiche di autori contemporanei commissionate per queste formazioni.


Da sempre le donne sono fonte di ispirazione per cantanti, poeti, pittori. Protagonista del concerto è Tacita Musa. Questo concerto ha come obiettivo la sensibilizzazione su temi che cerchino di stigmatizzare tabù e ideologie usurate. Il nome del gruppo è una dedica alla dea del silenzio, con il desiderio di riconferirle la voce che, nella mitologia romana, le è stata strappata via a seguito di una violenza.

Sette donne unite dalla passione per la musica, che hanno dato vita ad un progetto unico nel suo genere. L’ensemble propone un repertorio variegato ed accattivante che abbraccia intramontabili brani di cantautori italiani che, attraverso testi e musica, hanno raccontato le infinite sfumature dell’essere donna.
Gli arrangiamenti originali, composti esclusivamente per tale organico, si caratterizzano nella loro unicità e coniugano il sapore classico degli archi e pianoforte con le sonorità della musica contemporanea.


Il duo Giulia Pollice, soprano e Antonio Matarazzo, pianoforte, eseguiranno “La volta celeste”, programma che dà voce ai poeti romantici attraverso un viaggio musicale magico fra la luna e le stelle da Bellini a Fauré, da Beethoven a Schumann e Mercadante, senza dimenticare Respighi e Debussy. I versi di Giacomo Leopardi arricchiranno la serata.

Il programma musicale comprende il nuovo brano del giovanissimo compositore Davide Dentuti. La ninna nanna, tratta dai “Tre momenti infantili ” è in realtà un’allegoria ai problemi che le madri affrontano nei confronti dei figli, e la protagonista di questa inverosimilmente è invidiosa della spensieratezza del figlio.

Giulia Pollice, nata il 29 agosto del 1999, ha brillantemente conseguito la Maturità Classica, nel 2020 la laurea triennale e nel 2022 sempre con lode la laurea biennale specialistica in Canto Lirico indirizzo Solistico presso il Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca”. Ha conseguito anche i 24 crediti formativi e la laurea biennale specialistica in Canto Lirico indirizzo Musica da Camera sotto la guida di Inés Francisca Salazar. E’ laureanda in Musica Vocale da Camera sotto la guida di Giuseppe Filianoti e in Didattica della Musica indirizzo Didattica dello Strumento Musicale. Ha superato la selezione per l’ammissione ed è attualmente allieva di Tiziana Fabbricini all’Accademia di canto lirico Amo della Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara. Ha arricchito la sua formazione con diverse masterclass tenute da Cristina Baggio, Laura Cherici, Lucrezia Messa e Paoletta Marrocu il cui incontro è stato per lei determinante. Ha seguito diversi corsi di dizione tenuti da Patrizia La Fonte e si è interessata, per comprendere meglio l’insegnamento, a corsi sulla didattica della musica tenuti daCiro Paduano, Daniela Butera, Maria Luisa D’Alessandro e Paola Anselmi. Ha ideato ed eseguito diversi programmi originali quali: “La voce di Ofelia”, “Venezia nel 1800”, “Alceste”, “Le serenate”, “La voce (che) vola”, “La volta celeste”, elaborando e presentando il profilo storico e psicologico delle vicende e dei personaggi, per diverse istituzioni musicali sostenute dal Ministero della Cultura. Si è esibita in qualità di solista, con l’orchestra da camera “Leonardo Vinci” e in diverse ricorrenze ha ricoperto il ruolo di Soprano nello “Stabat Mater” di Pergolesi. Il 25 novembre del 2023 è stata selezionata come soprano solista per eseguire con l’orchestra un inedito “Quando mai, tiranne stelle” di Nicola Antonio Manfroce. Ha cantato in qualità di Soprano nel coro polifonico diretto dal M° Gianfranco Cambareri. Ha partecipato a diversi concorsi, di canto lirico e musica da camera, piazzandosi sempre nelle prime posizioni. E’ stata voce recitante nel 2019  per lo spettacolo “Le incredibili avventure di Mister Fogg”, nel 2022 per lo spettacolo “L’altro Mozart” con l’Ensemble dell’orchestra “La Grecia” ed ha interpretato le meditazioni di Mons. Gaetano Currà nel progetto Crux Gloria, promosso dal Conservatorio per i concerti in preparazione della Santa Pasqua (edizioni 2018, 2019 e 2023). Grazie alla sua passione per il teatro ha frequentato corsi estivi ed invernali presso la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” a Milano dove ha approfondito lo “Studio di Monologhi e Dialoghi”, di recitazione e ha acquisito la certificazione di 1° livello in “Pratica ed analisi del movimento secondo il sistema Laban/Bartenieff”. Per la televisione, nel 2018 diretta da Ricky Tognazzi ha realizzato una figurazione speciale nella fiction “La vita promessa” per Rai 1 e nel 2019 nella fiction “L’amore strappato” per Mediaset.

Antonio Matarazzo inizia lo studio del pianoforte a otto anni e dieci anni dopo, nel 2005, si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione sotto la guida del M° Paolo Pollice presso il Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. Nel 2007 consegue il Diploma Accademico di II Livello in “Musica, Scienza e Tecnologia del Suono” con il massimo dei voti e lode, discutendo una tesi di ricerca dal titolo “L’influenza del tocco sul timbro del pianoforte”. Si è interessato allo studio della musica antica conseguendo brillantemente il diploma di Clavicembalo sotto la guida del M° Paolo Prevedello Dellisanti presso il Conservatorio “F. Torrefranca di Vibo Valentia. Sin da giovanissimo, ha partecipato a numerosi concorsi pianistici vincendo nel corso degli anni numerosi primi premi e ha frequentato diversi corsi di perfezionamento pianistico in Italia e all’estero. Si è esibito in recital solistici per diverse società concertistiche a Bologna, Roma, Pordenone, Lamezia Terme nelle stagioni A.M.A. Calabria, a Cosenza presso il Teatro Rendano e in altre città italiane, dedicando alcuni programmi a musiche di autori calabresi, in particolare A. Rendano e S. Guzzi. É stato pianista dell’Orchestra della Provincia di Catanzaro “La Grecìa” diretta da Federico Mondelci nel concerto di Antonella Ruggiero del 24 marzo 2006 presso il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme; con la stessa Orchestra, diretta dal M° Francesco di Mauro, ha preso parte all’esecuzione di musiche di G. F. Malipiero, incidendo in prima assoluta per l’etichetta discografica Stradivarius. Si è, inoltre, esibito in alcuni concerti solistici con un programma di autori contemporanei, suonando anche in prima regionale musiche di G.I. Gurdjieff/T. de Hartmann, L. Berio, G. Ligeti, A. Part, J. Cage, J. Adams, L. Chailly. Si è dedicato anche alla musica cameristica suonando in duo pianistico e in duo violino e pianoforte, conseguendo importanti premi e riconoscimenti in numerosi concerti e concorsi musicali nazionali ed internazionali. In duo pianistico ha eseguito in concerto programmi con musiche originali per quattro mani di autori calabresi quali A. Longo, P. Serrao, F. Cilea, S. Guzzi e ha partecipato ai corsi di perfezionamento tenuti dal duo pianistico Hector Moreno e Norberto Capelli sul repertorio originale per pianoforte a quattro mani. Come duo cameristico violino e pianoforte ha, inoltre, frequentato il Corso internazionale di Perfezionamento triennale in musica da camera tenuto dal M° Pier Narciso Masi a Firenze. Ha preso parte come commissario nella giuria dei Concorsi Nazionali di Musica A.M.A. Calabria di Lamezia Terme tra il 2006 e il 2014. Fin da giovanissimo, si dedica all’insegnamento presso scuole statali e private. E’ stato docente della cattedra di pianoforte principale presso i Conservatori Statali di Musica “G. Braga” di Teramo e “F. Torrefranca” di Vibo Valentia.

Davide Dentuti, nato nel 2007, eccellenza pianistica del Conservatorio “ N. Piccinni” di Bari, risultato vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali ed esibitosi in città come Bari, Campobasso, Pescara, Bologna, Tirana etc., inizia ad avvicinarsi alla composizione all’età di 12 anni e a 16 esordisce col suo Waltz No 1, eseguito a Lecce e a Galatone dall’orchestra OLES del Salento diretta dal M° Vito Paternoster.


Nelle musiche e nei canti d’amore, di devozione, di lavoro e di dolore che compongono Rapsodia mediterranea, entra in gioco non solo la fantasia musicale o il mimetismo camaleontico della voce, ma
soprattutto l’esperienza umana dei popoli che si affacciano lungo il bacino del Mediterraneo.
L’antologia musicale è rielaborata per voce femminile, clarinetto, fisarmonica, arpa, percussioni e orchestra d’archi. Oltre a proporre brani fortemente identitari e conservare melopee che rischiano di cadere nell’oblio, la miscellanea comprende inoltre mie musiche originali: Maree, che inaugura il nostro itinerario rapsodico, Karim, dedicata ai migranti di oggi sulla porta d’occidente, ovvero l’isola di Lampedusa, Voces, composta per il gemellaggio instaurato tra la Città di Gallipoli e la Citta di Betlemme, Liberame, rapsodia salentina, e Inno per il mare a conclusione della circumnavigazione del nostro viaggio musicale.
Rapsodia mediterranea è l’esito di un’indagine su documenti e musiche popolari operata secondo i criteri di una rigorosa filologia immaginaria nel solco di antiche e nuove caratteristiche musicali mediterranee e nel rispetto delle tradizioni musicali. Le musiche sono svariati esempi delle diverse sfaccettature dell’immaginazione: talvolta accostando, sottolineando e rafforzando, talvolta invece trasformando i tratti tipici del contesto da cui provengono.


testi e musiche di Fabrizio De Andrè

In una veste inedita per soli, coro ed ensemble strumentale, l’Associazione Nova Artistudium presenta La buona novella di Fabrizio De Andrè. Attraverso una lettura personale dei Vangeli apocrifi, il cantautore genovese ha voluto raccontare il lato umano e terreno di Gesù di Nazareth. Scritta durante gli anni delle lotte studentesche, La buona novella voleva essere un’allegoria, come l’autore stesso la definì, «… perché racconta di un uomo che, molto prima dei movimenti rivoluzionari sessantottini, aveva lottato contro gli abusi del potere, contro i soprusi dell’autorità, in nome di una fratellanza universale».

Esecutori:

Coro Sudcontrocanto Nova Artistudium Ensemble

Donato Falco, arrangiamenti e direzione


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *